Puoi sentire il tiepido soffio del vento di venere sfiorare la tua pelle? Sarebbe più facile se avessimo la cognizione del dolore nelle notti in preda alla solitudine. Mi hanno mentito, mi hanno tradito e privato del mio regno. La strada del ritorno non porta nessun sollievo, luci calde e pungenti trafiggono le cicatrici sulla pelle e ogni viandante è un diavolo travestito da saggio. C'è una luna cattiva che sta sorgendo e illumina il sentiero di bugie che ti ha condotto fra le rive di questo continente. Hai semplicemente chiuso gli occhi e ti ho osservato scivolare via, cos'altro avrei potuto dire? Non esistono abbastanza parole per riempire l'enorme vuoto che ha inghiottito il passato. Come sei arrivata così lontano?
Il tuo cuore è immune al dolore, a prova di proiettile, sei la stella più luminosa, sei l'ago nel pagliaio, sei lontana milioni di chilometri e nessuno sfiorerà la tua pelle. Non basterà un oceano per portare a termine il mio viaggio, non basterà l'amore di una madre per placare il dolore allo stomaco. E' un incubo terribile ed i ragni avvolgono le lenzuola del letto, tu sei la spettatrice indifferente dal cuore a prova di proiettile. Le miserie dell'uomo danzano con il ritmo frenetico di una cerimonia solenne, si avvinghiano con incredibile avvolgimento alla vanità delle illusioni. Guardo la luna cattiva nel blu luminoso e ritrovo la tua immagine nel silenzio, lo stesso con cui hai reciso il cordone che mi teneva legato indissolubilmente a te. Ora giaccio, invisibile e senza peso, sulle rive di un continente obliato, le occasioni sprecate scivolano via lungo l'orizzonte di un oceano infinito fra sbuffi di nuvole andate. Sei sempre stata lontana, e non ti ho mai chiesto perché, come un interramento di rifiuti il cuore soffoca tra le bugie e le virtù dell'amore: quanto siamo vicini alla fine? C'è la brezza che lambisce la mia infelicità, e sfoglia le pagine di un libro dalle pagine tracimanti di sdegnose verità.

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