Riesci a sentire il tiepido vento di maggio sfiorare la pelle? L'alba indora il cielo in un cerchio rutilante di stelle malinconiche in un'armonia di suoni, rimpianti e baci rapiti dai dispetti del tempo. Dall'alto della scogliera osservo con ineffabile stupore il vortice di aquiloni che lambisce il candore sfilacciato delle nuvole sopra di noi. E' quasi come se la felicità corresse lungo il filo che separa la mano dall'aquilone, forse è il mio modo di dare un'immagine alla metafisica, un attimo di calma ad una strana stanchezza che avvolge l'intelligenza degli uomini. Non è una pesantezza che avvilisce le membra, ma un'impossibilità di respirare, essa trasforma l'ossigeno in ampie boccate di malinconia. Numerose rappresentazioni arruolate dai difetti di uno scenario immaginario alterano l'equilibrio dei miei desideri. Attraente più delle metafore: non riesci a sentire gli anelli di saturno sfiorare le tue dita? Se un giorno dovessi scoprire cosa si cela dietro i sentimenti di un uomo, sii pronta a rimanere confusa. Non c'è assolutamente alcuna ragione di dare una logica ai pensieri degli umani, ti sembrerà di camminare pensando di avere le ali, ti sembrerà di credere che i sogni abbiano la stessa sostanza della realtà. Ti ritroverai seduta sul crinale del monte e sbircerai con morbida perfezione il tragitto delle stelle. Il carezzevole soffio del vento di venere lambisce i tuoi piedi nudi ed io penso all'effusione di un nostro abbraccio furtivo nel cuore gelido della notte. Destini senza fine bussano alla tua porta, ne scegli uno e cosa ne rimane degli altri? Il tuo ventre è un oceano calmo e non basterà un giorno per attraversarlo. L'amore è una bolla tesoro, sospesa sulle abitudini della gente, poi scoppia e disperde il proprio dolore ovunque nel tempo.
