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martedì 12 aprile 2011

La sottile linea dell'illusione

Soffici cumuli di nubi colorate adornano il cielo stellato di queste ultime notti d’estate che lentamente trascinano via il battito delle ali spezzate,con vuoto ferale cerco riparo negli anfratti del mio cuore giudice di una condanna esemplare. Piccoli e fragili sospiri di voluttà soffiano via il guitto dell’anima che lenta muore tra i sentieri della verità. Il ricordo dei sorrisi gocciola di fatalità sui cancelli degli spettrali cimiteri di sogni uccisi ,dolente il profumo delle  emozioni aleggia sopra un oceano rubescente che infiamma l’incantevole ebetudine della gente.Piovono su di me gocce di vertigine,lente danzano sopra petali di finitudine… l’ineluttabile suono che riecheggia al passo dei pensieri adombra i fragili ricordi di ieri ed affila la lama della mia spada.Credevi che la notte non finisse mai?ora che l’alba porterà via con sé le ombre della notte e i velami della  memoria dove ti nasconderai?un soffio di bontà ci riscalderà dal gelido rancore della città che lenta scivola nel baratro della cattività.La gioia è una foglia che al vento compie un vorticoso volo nel cuore di una delusione,ora che non ho più paura di perdermi nell’innegabile non rinnegherò più il mio ego arrendevole.Ho seminato attimi di follia lungo la scia dei pensieri che la vita disegna andando via,ma come leggi sono sempre qua,avvolto nel mantello della fragilità.La paura della paura è un’ombra triste e scura che avvolge il riflesso di ogni anima insicura.L’orgasmo di una maledizione trova piacere nel condannare il cuore alla sua dannazione,e non è facile sai scivolare tra le lacrime della vita e capire che il suicidio della ragione è l’ultima tappa prima dell’eliminazione.IL senso della felicità si nasconde tra i velami della falsità,prega fra cuore e anima.Ho sentito scorrere il sangue nelle
vene,lieve sussurrava sulla mia pelle come pioggia di stelle,non ho paura della strada che condurrà all’orizzonte delle mie istantanee perdute.Imparerò ad apprezzare la parte ocura delle emozioni così che possa abbandonare le paure
di ieri e bussare alle porte del domani.Attimi di solitudine si disperderanno tra gli
affannosi respiri della gratitudine,lo spasmo della poesia sgretolerà il muro che separa la verità dall’ipocrisia.La gioia di una stupida leggerezza interiore è lacerata dalla gracile consapevolezza di un vuoto infernale che non cessa di condannare l’animo ad un eterno emigrare.

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