lunedì 11 aprile 2011
Amplesso primaverile
Cadere giù...cadere più in giù nell'oceano dei nostri ricordi..non scorgo più l'orizzonte..quest'alba non ha colore, piango perchè presto il sole si spegnerà. Piovono lacrime di dolcezza che puliranno le nostre anime uccise dai rancori di una notte che non ha odori. Sul fondo dell'oceano c'era la sua ombra così tenera, così leggera, giocava coi suoi demoni pronti a proteggerla dalle correnti della solitudine. Onde che vanno e vengono in quantità come pennellate di parole su neri oceani di vacuità, la scia che la luna dipingeva andando via illuminava la sua anima con ineffabile armonia... Lascia che gli argini dei tuoi desideri cullino la violenza dei miei pensieri, sei il mio sogno finito male e ora non ricordo più come respirare nell'intensità di questa convulsione emozionale. Vorrei sborrare primavera per colorare le tue lacrime amare, ma sono impotente come una preda inerme tra le fauci di un serpente. Conserverò i resti del mio seme nelle tue languide vene che soffrono l'ineluttabilità della vertigine. La razionalità con profonda acquiescenza gronderà di sangue, stuprata dall'immoralità della realtà mentre i tuoi demoni mi accompagneranno attraverso le rade della voluttà...Stella che risplendi ardore lascia che le mie labbra ti diano amore,osserverò con silenzio colante l'odio che avanza e voglio parlare con chi eri quel giorno che scorgevo i tuoi pensieri. Con intensa elettricità mi lascerò rapire dagli accordi della tua estatica musicalità, dove sognavi solo tu dove le tue labbra erano blu. Madre queste caramelle sono prive di dolcezza, ho bisogno della tua tenerezza che soffia lieve la sua brezza sopra isole di illibatezza..Il naufragare dei miei sbagli ha spazzato via i tuoi castelli di sabbia ora diventati regni di rabbia,granelli di beatitudine penetreranno la tua vagina,e un gemito soffocherà la violenza con cui il mio ricordo scendeva in profondità. Non sentirti solo fiore delizioso,ho avuto coraggio nel coglierti sull'orlo di un abisso spaventoso. Streghe e orchi danzano freneticamente sui sentieri dei nostri cuori sporchi, devastando i giardini della nostra mente.Non sapere dove sei smarrisce la direzione dei giorni miei,è difficile riacquistare la propria identità ora che scivola fra le dita della tua volontà.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


Nessun commento:
Posta un commento