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martedì 11 febbraio 2014

Grazie

Ho guardato le stelle cadere in silenzio dai tuoi occhi, ho contato i passi della solitudine che ti separano da casa, ma ho dimenticato di lasciare le mie paure distanti dall'intimità dell'abbraccio di una notte. Partire e immediatamente arrestarsi di fronte al vuoto dei sentimenti arresi, forse è proprio questo che ci scaraventa nello stesso deserto. Un cuore che è stato riempito come un interramento di rifiuti, è così che immagino l'odio che scorre tra le ramificazioni nervose del tuo amore. Domani quando sarai dalla parte opposta di questa galassia osserverò i tuoi messaggi attraverso le traiettorie disegnate dall'orsa maggiore e un'istantanea di velluto ritrarrà le piaghe dei miei tormenti. Infinità di destini schiaffeggiano l'aria malata ed ogni domanda giace fra le polveri dei sogni distrutti.  Dicono che l'amore svanisca se lo lasci svanire, e forse è appunto per questo che è nato per essere dimenticato. Il vento trasmette ogni notte fra le fronde dei viali il suono malinconico delle tue paure e sussurra al candore delle lenzuola:"non posso seguire il mio cuore se non riesco a sentire cosa c'è dentro". Credo che questo sentiero sembri il più buio, ma immagino anche che sia il più breve per correre al riparo dalla tempesta, io seguirò l'eco dei tuoi battiti per scoprire quando sarai sicura di cullare un'opportunità di calma. Ho attraversato a nuoto i confini dell'immaginazione e ho tracciato una stupida linea che mi ha impedisce di scorgere la bellezza dei sentimenti e mi imprigiona fra le mura della ragione. La finestra socchiusa sul mare spia il silenzio della marea, lenta lascia fluire un carezzevole rivolo d'amore che lambisce le pareti del cuore con incredibile avvolgimento, forse è questo che mi spinge a pensare all'abbraccio di una notte senza tempo, al tepore di un amore caldo che smarrisce le sue tracce nel rutilante risveglio dell'alba lungo la linea che separa il mare dal chiasso di una galassia magica. Forse quando sarai pronta per sorridere capirai perché ora non ti senti bene, perché ora non riesci a dormire la notte. Qui, sotto il mio ventre,  ho sentito le tue dita arrestare il flusso vitale della paura che dal cuore ai reni scivola via fra le cicatrici dell'anima. Nella profondità della mia ombra ritrovo polvere di te..
Il vento la porterà via con sé.

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