Il declino di valori come l'amicizia, l'amore e la sincerità comporta anche questo: noiose prediche autoindulgenti impregnate di tabacco e alcool su quanto sia bello il passato, su come sia tremendamente sbagliato il nostro essere- qui-ora-in questo istante- rispetto alle sfumature colorate con cui dipingevamo il futuro quando ancora non sapevamo cosa fosse il presente. -"Da piccolo costringevo mia madre a comprarmi qualcosa d'avanti l'edicola da cui passavamo ogni giorno al ritorno dall'asilo"disse lui sospirando tra la disperazione di chi commette sempre gli stessi errori e i vaneggiamenti indotti da pessime abitudini alcoliche. Lei impassibile, fissava il vuoto e lasciava che le confessioni di un uomo in preda alla solitudine riecheggiassero nel vuoto, nello stesso vuoto che ora inghiotte entrambi. "Un giorno o l'altro, tornerò padrone dei miei desideri e forse saprò perché ora non sono felice" disse nuovamente lui, ma l'indifferenza di lei e la stupida musica assordante del locale continuavano a disperdere nell'aria malata pensieri troppo profondi per essere captati in uno scenario così superficiale quanto malinconico. Lui era stufo di lei, stufo di sentirsi assecondato, stufo di essere insultato e stufo di scoparci. Ma la paura di restar da solo lo costringeva ad essere schiavo di abitudini nauseanti. Lei non l'aveva mai amato, provava un disgustoso senso di pietà per un uomo che aveva fallito qualsiasi aspettativa che la vita le aveva riservato. Eppure anche in lei era ravvisabile l'insostenibile senso di vuoto sotto i piedi se provava a immaginare un futuro senza compagnia.
Il disperato bisogno di vivere, di provare qualcosa ci fa commettere sbagli troppo grandi, ed eccoci qui a mischiarci l'uno con l'altro affrettando la fine dei nostri giorni. Fiumi di pentimenti, scorrono lungo l'orizzonte della vita a illuminarci con l'alba e spegnerci inesorabilmente con il tramonto. Nuvole bianche sottili cariche di candore schiaffeggiano l'aria malata, le vertigini opprimono l'equilibrio e l'indignazione prende forza.

Lui sembra un personaggio uscito dalla penna di Palahniuk: vittima di se stesso e del suo destino, la cui unica strada percorribile possibile è l'autodistruzione.
RispondiEliminaBellissimo.
"..disse lui sospirando tra la disperazione di chi commette sempre gli stessi errori e i vaneggiamenti indotti da pessime abitudini alcoliche." è un tocco di classe.
S.O